Ma la lettura di Corrado si spinge oltre: “Siamo di fronte ad un problema politico o, meglio, di politica culturale. Mancano completamente l’interesse e la volontà della classe dirigente nel fare succedere le cose. Ci muoviamo nel deserto e stiamo assistendo ad un impoverimento delle politiche culturali che rasenta l’imbarbarimento.

qualsiasi cosa fai, troverai sempre persone che ti criticheranno o che parleranno male di te. Il più delle volte non ce l’hanno neppure con te personalmente, semplicemente “devono” trovare qualcosa da dire a qualcuno.

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se vostra figlia somiglia a un ibrido tra la Madonna di Cercasi Susan disperatamente e una bambola Winx, è molto probabile che sia proprio una scene queen.

è ancora esigua nel mondo la schiera dei visi pallidi, dei sempre protetti dagli ultravioletti, dei cultori di una carnagione che ricorda lontane nobiltà, anche mediterranee, in cui il pallore caratterizzava l’aristocrazia femminile e l’abbronzatura quella maschile. Questa si è moda emergente, ricerca di bellezza salutista. L’abbronzatura artificiale, invece, non sembra proprio sinonimo di salute.

Questo noioso, trito e soprattutto falso salmodiare sulla noia dell’ignavia, sulla necessità del lavoro, sulla bellezza di guadagnarsi da vivere a prezzo di nevrosi, fegato a pezzi, stress, zero tempo per noi stessi e per ciò che ci piace fare nasconde solo un’inequivocabile verità: non abbiamo le possibilità e i soldi per non lavorare. Li avessimo, col cavolo che ci annoieremmo.

… come diceva Massimo Troisi, la scelta non è necessariamente tra un giorno da leone o cent’anni da pecora. Si può provare a fare 50 anni da orsacchiotto. Magari ci piace.

… va bene essere tutti turisti, ma ci sono turisti che si fanno trasportare dalla corrente come sardine e turisti che nuotano anche controcorrente come salmoni. Questi ultimi, semplicemente, sanno dove andare e perché: riescono a dare al proprio viaggio un senso, una logica, un obiettivo. Leggono prima un libro, sono spinti da una curiosità, o almeno da una suggestione.

I luoghi comuni ci salvano dal vero rapporto con gli altri, e sono l’ancora di salvezza per chi, nell’epoca delle comunicazioni a tutti i costi, predilige il silenzio e la solitudine.

Il governo italiano, ha detto il relatore speciale delle Nazioni Unite sulla libertà di espressione, Frank La Rue, deve «abolire o modificare» il progetto di legge sulle intercettazioni perché «se adottato nella sua forma attuale può minare il godimento del diritto alla libertà di espressione in Italia».

Ma l’italiano medio certe cose, ormai è acclarato, non le capisce, e se le capisce, non è d’accordo, e se è d’accordo, fa caldo o fa troppo freddo, o gioca la Nazionale, o Per Necessità Familiari, come ai bei tempi dove Lui pensava per tutti.