La compagnona, che fa il paio con il bravo ragazzo (e non ci si accoppia mai: perché, secondo la legge del karma, la compagnona cerca l’ombroso problematico così come il bravo ragazzo cerca la strega tormentatrice) sarebbe un’ottima fidanzata, se qualcuno la lasciasse provare. E infatti chi la prova poi non la molla più, perché è solo con la compagnona che l’uomo semplice capisce che cosa si era perso a correre dietro a quella dei tacchi a spillo: sul lungo periodo, la compagnona è infinitamente preferibile. Affidabile, sincera, divertente, non si tira indietro davanti a nulla e ti lascia ampio margine di libertà: lo stesso che pretende per sé, perché la compagnona è indipendente, non sta lì a frignare se hai da fare o vuoi vedere gli amici. Eppure.